giovedì 5 marzo 2009

Addio a Salvatore Samperi

La mattina si è aperta con la notizia della morte del regista Salvatore Samperi, personaggio noto ai più sopratutto per il film “Malizia”, ed altre pellicole che fecero notizia e scalpore a metà degli anni '70.

Ma io lo ricordo per ben altri motivi, quando nel 2004, per una pura casualità fui chiamato da 2 persone diverse, due ruoli diversi, per lo stesso film, “Madame”.

Il primo film, o serie, che potrei definire una personale fuoriuscita dal guscio lavorativo di cui facevo parte all'epoca. Non certo la prima trasferta, ma la prima decisamente lunga, il primo con delle responsabilità, il primo deve in gioco c'ero io, non l'azienda che rappresentavo.

Il primo di una serie, con la presunzione di averci messo anche del mio, e così a Lucca per “Madame”, poi a Torino per l'”Onore e il rispetto”, a Roma, ma sensazionali i set a Tivoli, per “Il sangue e la rosa”, ed infine il secondo “Onore e rispetto”.

Osservandolo, come faccio sempre con questa strana razza, i registi sono sempre personaggi curiosi, da comprendere, da soppesare piano. C'è sempre da domandarsi cosa gli gira per la testa, e sopratutto perché prendono quella decisione proprio in quel momento.

Sempre educato nei modi, ma forse un pochino estraneo, spesso assente, forse quasi disinteressato a quello che si stava girando di fronte a lui, manieroso con personaggi di rinomato calibro, ma deciso e con quello stuolo di attrici che si ritrovava spesso attorno, belle, ma faceva ben capire loro che la recitazione è ben altro che un grazioso aspetto fisico. Sprazzi, che venivano rimessi da parte, rendendosi conto del livello del prodotto che si stava realizzando.

L'ultimo ricordo risale a gennaio, di nuovo a lavoro per la stessa produzione, mi sono trovato a dargli una mano a superare un gradino, costretto sulla sedia a rotelle a causa di complicazioni del colesterolo e di una vita fatta di scelte sbagliate.

Era un addio e non lo sapevo …








P.S.: Queste due immagini sono del set torinese della fiction "onore e rispetto".

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